1.4 Precauzioni per l’elevata luminosità del colore: distanza di rischio

DNRO
La distanza nominale di rischio oculare (DNRO) è la distanza misurata dalla lente di proiezione a cui l’intensità o l’energia per unità di superficie diventa inferiore al limite di esposizione applicabile sull’occhio o sulla cute. Il raggio di luce può quindi essere considerato non sicuro per l’esposizione se la distanza di una persona dalla fonte luminosa risulta inferiore al valore HD.
Zona di restrizione (RZ) in base alla HD

La HD dipende dalla quantità di lumen prodotti dal proiettore e dal tipo di lente installata. Vedere il capitolo “DNRO in funzione della modifica del gruppo ottico”.

Per proteggere gli utenti finali non esperti (ad esempio i visitatori o gli spettatori di una sede per eventi), l’installazione deve avvenire in conformità con i seguenti requisiti: gli operatori dovranno controllare l’accesso al raggio all’interno della distanza nominale di rischio oculare o installare il prodotto a un’altezza tale da impedire agli occhi degli spettatori di trovarsi alla distanza nominale di rischio oculare. Non dovranno essere consentiti livelli di radiazioni superiori ai limiti in nessun punto a meno di 2 metri (SH) sopra qualsiasi superficie su cui possono stazionare persone diverse dagli operatori, da chi si esibisce o dal personale addetto oppure a meno di 1,0 metro (SW) di separazione laterale da qualsiasi punto in cui tali persone possono trovarsi. In ambienti in cui è possibile prevedere ragionevolmente un comportamento senza limitazioni, l’altezza minima di separazione deve risultare superiore o uguale a 3,0 metri per impedire una potenziale esposizione, ad esempio da parte di un individuo seduto sulle spalle di un altro, all’interno della distanza nominale di rischio oculare.

Tali valori rappresentano valori minimi basati sulle linee guida fornite nella norma IEC 62471-5:2015 sezione 6.6.3.5.

L’installatore e l’utente finale devono comprendere il rischio e applicare misure protettive basate sulla distanza di rischio, come indicato sull’etichetta e nelle informazioni per l’utente. Il metodo di installazione, l’altezza di separazione, le barriere, il sistema di rilevamento o altre misure di controllo applicabili devono prevenire un accesso oculare pericoloso alle radiazioni all’interno della distanza di rischio.

Ad esempio, i proiettori che dispongono di una distanza di rischio superiore a 1 metro ed emettono luce in un’area non controllata in cui possono essere presenti delle persone devono essere posizionati in base ai parametri di “installazione fissa del proiettore”, comportando una HD che non si estenda all’area del pubblico, a meno che il fascio si trovi ad almeno 2,0 metri sopra il livello del pavimento. In ambienti in cui è possibile prevedere ragionevolmente un comportamento senza limitazioni, l’altezza minima di separazione deve risultare superiore o uguale a 3,0 metri per impedire una potenziale esposizione, ad esempio da parte di un individuo seduto sulle spalle di un altro, all’interno della distanza nominale di rischio oculare. Un’altezza di separazione sufficientemente grande può essere ottenuta montando il proiettore di immagini sul soffitto o mediante l’uso di barriere fisiche.

Immagine 1–2
A
Vista laterale
B
Vista dall’alto
RA
Luogo ad accesso riservato (area in cui è posizionato il proiettore).
VE
Sede dell’evento
RZ
Zona di restrizione
DNRO
Distanza nominale di rischio oculare
LRZ
Zona di restrizione della lunghezza
H
Altezza tra la superficie del pavimento e il fascio di luce
SH
Altezza di separazione
SW
Larghezza di separazione

In base alle normative nazionali, a nessuna persona è consentito entrare nel raggio proiettato all’interno della zona tra la lente di proiezione e la distanza di rischio (HD). Ciò sarà fisicamente impossibile creando un’altezza di separazione sufficiente o posizionando delle barriere. L’altezza di separazione minima tiene conto della superficie su cui possono stazionare persone diverse dall’operatore, da chi si esibisce o dal personale addetto.

L’Immagine 1–3 mostra un’installazione tipica. È indispensabile verificare che questi requisiti minimi siano rispettati. Se necessario, si dovrà realizzare una zona riservata (RZ) nella sede dell’evento. Ciò si può ottenere creando una barriera fisica, ad esempio una fune rossa, come illustrato nell’Immagine 1–3.

L’adesivo dell’area riservata può essere sostituito con un adesivo recante solo il simbolo.

Immagine 1–3